Ponte del Diavolo, storia e Mistero – Devil Bridge, history and mysteries

—– English text in italic below each italian paragraph —–

Quando arrivano amici dall’Italia è un piacere portarli in giro per le mie belle terre toscane. Figuriamoci se gli amici vengono dall’altra parte del mondo!
In questo caso l’amico è giapponese e si chiama Takao. Io e Lena lo abbiamo conosciuto addirittura in Grecia, e siamo rimasti sempre in contatto da due anni a questa parte.
Oggi lo abbiamo portato non lontano da Lucca, precisamente a Borgo a Mozzano.
Qui, le due rive del Serchio, fiume che nasce dalle montagne della Garfagnana, sono unite da un ponte davvero particolare: la sua sagoma è inconfondibile, un ponte a schiena d’asino ma con la campata maggiore asimmetrica e davvero ripida e ampia. Si tratta del famoso Ponte della Maddalena o Ponte del Diavolo.
Il nome ufficiale deriva dalla presenza, nel XVI secolo, di un oratorio dedicato alla Santa.
Ma il ponte è molto, molto più antico… venne fatto costruire nientemeno che da Matilde di Canossa, nostra “vecchia” conoscenza (vedi post sulla Rocchetta Mattei) almeno trecento anni prima, per permettere ai pellegrini di raggiungere Lucca e collegarsi così alla Via Francigena, antica strada di importanza strategica, e non solo per i pellegrinaggi in sé ma anche per il trasporto di persone e cose.
Il progetto del ponte, davvero complicatissimo e degno di un’eccellenza di ingegneria, era così ardito per il periodo che si narra – e qui inizia la leggenda – che il povero capomastro responsabile della costruzione temeva di non riuscire a portare il lavoro a termine nei tempi stabiliti.
Il pover’uomo era così terrorizzato di non consegnare l’opera e di diventare lo zimbello di tutta la sua categoria che chiamò addirittura il Diavolo in persona perché lo aiutasse!

Devil Bridge
Ponte del Diavolo, Borgo a Mozzano, Lucca – Devil Bridge, Borgo a Mozzano Lucca (Tuscany)

When friends come from Italy it is a pleasure to take them around and show them the beautiful Tuscan lands. Let alone if friends come from the other side of the world! In this case our friend is Japanese and his name is Takao. Lena and I have known him in Greece, and we have been in contact for two years now.
We took him not far from Lucca, precisely in Borgo a Mozzano.
Here, the two shores of Serchio, a river that originates in the Garfagnana Mountains, are joined by a very special bridge: its shape is unmistakable, a donkey-back bridge but with its broadest arch asymmetrical and steep. It is the famous Magdalene Bridge or Devil’s Bridge.
The official name comes from the presence, in the sixteenth century, of an oratory dedicated to Saint Marie Magdalene.
But the bridge is much, much older… it was built no less than by Matilde of Canossa, our “old” knowledge (see post on the Rocchetta Mattei) at least three hundred years before, to allow the pilgrims to reach Lucca and thus connect them to the Via Francigena, an ancient road of strategic importance, and not only for pilgrimages itself but for the transport of people and things.
The bridge project, really complicated and worthy of an engineering excellence, was so daring for the time being, that – and here starts the legend – the poor construction manager was afraid of failing to carry out work in the given times. The poor man was so terrified not to hand over the work and to become the laughing stock of his category that he even called the Devil in person to help him!

Ponte del Diavolo
Ponte del Diavolo, Borgo a Mozzano, Lucca – Devil Bridge, Borgo a Mozzano Lucca (Tuscany)

Lui, comparso certamente in una nuvola di fumo allo zolfo, accettò volentieri e promise che avrebbe finito il ponte in una sola notte, purché gli fosse data in pagamento l’anima del primo passante.
Il nostro omino accettò, non che avesse tante altre scelte… e il ponte fu terminato, con grandi cerimonie.
Il giorno dell’inaugurazione, al capomastro venne un’idea, perché non voleva dare in pasto al Diavolo l’anima di qualche suo compaesano o, peggio, quella di qualche alto prelato venuto lì a benedire la nuva opera. Così decise di far passare per primo un povero cane (alcuni dicono un maiale). Lucifero si accorse di essere stato fregato, ma non potendo far nulla, dalla rabbia prese il cane in braccio e si gettò nel fiume. Oggi si sarebbe solo lussato una spalla, l’acqua è molto molto bassa.
Il Ponte della Maddalena ha subito un po’ di danni a metà ‘800 a causa di una piena, ma niente in confronto a quel che sarebbe successo se i tedeschi avessero fatto saltare le cariche che avevano già installato sul ponte durante il ritiro dalle postazioni sulla Linea Gotica, alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Perché all’ultimo momento hanno cambiato idea? Non lo sappiamo di preciso, c’è chi dice che sul ponte comunque sarebbe stato impossibile far passare i mezzi Alleati (troppo stretto) quindi avrebbero deciso di graziarlo. Magari c’è lo zampino del Diavolo anche qui, che stavolta ha dato una mano senza pretendere altre anime? Chissà, però si dice che ogni tanto un miterioso cane bianco, un Maremmano, compaia misteriosamente e attraversi il ponte per cercare l’anima del capomastro…

Devil Bridge, Tuscany
La campata ripida del ponte – The steep arch of the bridge

He, surely appearing in a cloud of sulfur smoke, willingly accepted and promised that he would end the bridge in one night, as long as he was paid the soul of the first passer by.
Our man accepted, not that he had so many other choices… and the bridge was over, with great ceremonies.
On the day of the opening, the master builder came up with an idea, because he did not want to give the Devil the soul of some of his compatriots or, worse, that of some high prelate who came there to bless the work. So he decided to let a poor dog (some say a pig) be the first passer by on the brand new bridge. Lucifer realized that too late and he was so frustrated, even though unable to do anything, that he angrily took the dog in his arms and threw himself into the river. Today, he’d just dislocate a shoulder, the water is very low.
The Madeleine Bridge suffered a bit of damage in the mid XIX century because of a flood, but nothing compared to what would happen if the Germans had to blast the charges they had already installed on the bridge during the withdrawal from the stations on Gothic Line at the end of World War II.
Why at the last moment they changed their mind? We do not know exactly, it is said that the bridge was too tight the Allied means couldn’t circulate, so they would decide to spare it. Maybe there is the Devil’s snare here too, who maybe, this time handed out without asking for souls? Who knows. However, it is said that from time to time a mysterious white dog appears mysteriously and crosses the bridge, still looking for the soul of the master builder…

Devil Bridge, Tuscany
Panorama dal ponte del Diavolo – View from the Devil’s Bridge

 

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