Venezia, Casanova e il Palazzo Ducale 02 – Venice’s court secrets 02

La struttura politica e altre amenità
Durante la Serenissima, a capo della Repubblica c’era naturalmente il Doge, massimo esponente del potere, eletto dai rappresentanti del Maggior Consiglio con un rituale complicato e pieno di simbologie. Il Doge restava in carica tutta la vita, e prendeva domicilio nell’ala di Palazzo Ducale a lui riservata. È buffo pensare che viveva accanto ai prigionieri, agli inquisitori e altri simpatici elementi.
Il Maggior Consiglio era il massimo organo di governo, e per entrare a farne parte occorreva essere di famiglia aristocratica, anche se a un certo punto venne aperto anche ai ricchi mercanti, soprattutto in periodi di guerre, i quali mercanti potevano “comprarsi” un posto e il patriziato con uno sborso importante per sovvenzionare i veneziani in battaglia. Il Doge non veniva pagato per i suoi servigi (ma immagino avesse altri modi per essere ricompensato…) mentre il Gran Cancelliere, vero fulcro della vita politica, era non solo borghese e non nobile, ma pagato eccome, profumatamente, quello che oggi potrebbe corrispondere ad oltre mezzo milione di euro annuali! Era il suo silenzio che veniva pagato: sapeva tutti i segreti di Stato e non ci si poteva permettere che gli venisse l’acquolina in bocca per qualche bustarella…
Si racconta di un Gran Cancelliere sospettato di tradimento: non visse abbastanza per godersi il frutto delle sue azioni.

The political structure and other amenities
During the Serenissima, at the head of the Republic was of course the Doge, the greatest exponent of power, elected by the Great Council representatives with a complicated ritual and full of symbolism. The Doge remained in office all his life, and he took home in the wing of the Doge’s Palace to him reserved. It’s funny to think that he lived next door to the captives, to the inquisitors and other happy and fun elements.
 The Great Council was the highest governing body, and to join it needed to be of aristocratic family, although at one point it was also open to rich merchants, especially in times of war, when some of them could “buy” a place and the nobility with a major outlay to subsidize the Venetians in battle. The Doge was not paid for his services (but I guess he had other ways to be rewarded …) while the Grand Chancellor, the true focus of political life, it was not only the bourgeois and not noble, but paid all right, handsomely, what today could match to over half a million annual Euros! It was his silence that he was paid for, since he knew all state secrets and we could not allow his mouth to watering for some bribe …
It is said of a Chancellor suspected of treason: he did not live to enjoy the fruit of his doings.

 

The Golden Stair
Uno dei meravigliosi corridoi degli appartamenti del Doge, con la famosa Scala D’Oro – One of the marvelous corridors of the Doge and the Scala D’Oro, the Golden Stair

Nel Palazzo c’era anche la sala per le riunioni del Consiglio dei X (dieci), una specie di club degli inquisitori, spaventoso a pensarci… Il loro compito era quello di indagare per perseguire i congiurati, reprimere focolai di insurrezione e ristabilire la sicurezza dello Stato. In pratica un Grande Fratello, che doveva anche rispondere e verificare la veridicità delle lettere di accusa raccolte nelle famose “bocche” disseminate per la città. Così descritte potrebbero sembrare comuni lettere anonime, ma dovevano essere firmate se si voleva dare seguito alla denuncia; e se l’accusato risultava innocente, allora ad essere perseguito era l’accusatore. Un metodo molto intelligente, che scremava fin dall’inizio le calunnie più grossolane.

In the Palace there was also room for meetings of the Council of X (ten), a kind of club of the inquisitors, scary to think about… Their task was to investigate to pursue the plotters, repressing outbreaks of insurgency and restore security of the state. Basically a Big Brother, who also had to respond and verify the veracity of the allegation letters collected in the famous “mouths” spread around the town. So described may seem like common anonymous letters, but had to be signed if you wanted to pursue the complaint; and if the accused proved innocent, then to be pursued was the accuser. A very clever method, which creamed outset slander coarser.

 

Bocca per le lettere - Mouths mailbox
Una delle famose Bocche per postare le lettere di denuncia – One of the (in)famous Mouths (Bocche) to put letters of accusation towards other fellow citizens

 

Del Consiglio dei X facevano parte anche i Tre Inquisitori di Stato, che si occupavano del grado più alto della sicurezza governativa. Tre personaggi che non era simpatico trovarsi di fronte.
Nel Palazzo c’era la sala di riunione dei Dieci, e dopo ogni seduta gli atti relativi venivano trascritti in tre copie per metterli al riparo da incendi e affini. I furbacchioni, visto che i testi da trascrivere erano di importanza vitale per lo Stato e non dovevano essere letti da nessuno se non dai rappresentanti del Governo, sceglievano solo copisti analfabeti e facevano trascrivere a ognuno solo un pezzettino di atto a turno.

Se a qualcuno andava male, ovvero veniva giudicato colpevole di reati gravi come l’attentato alla sicurezza dello stato, la divulgazione di segreti o il tradimento, c’erano due modi perché il malcapitato lasciasse questa terra: uno era l’esecuzione immediata, per annegamento o soffocamento tra le mura del Palazzo et voilà, nessuno avrebbe saputo più niente. Buttato nel canale con qualche bel peso al collo. L’altra formula erano le esecuzioni pubbliche, e quelle dovevano essere belle cruente perché funzionassero da deterrente. Di solito venivano inscenate (è la parola giusta: dovevano essere teatrali e suscitare sentimenti forti) proprio sulla Laguna, di fronte al Palazzo, sulla Piazza San Marco, più precisamente tra le due enormi colonne, quella di San Todoro e quella di San Marco. Il condannato veniva messo con le spalle alla Laguna e con la faccia alla Basilica, e così l’ultima cosa che vedeva era l’orologio sulla facciata di San Marco. Da qui un detto veneziano che recita: “Ti faccio vedere io che ore sono”, per minacciare qualcuno, metaforicamente, di morte o di una punizione esemplare.

Anche le torture all’interno del Palazzo dovevano essere inscenate ad hoc nella Sala dei Tormenti (!!) davanti a un pubblico particolare: quello degli altri detenuti a cui sarebbe toccata la stessa sorte, proprio per ammorbidirli e convincerli a parlare, grazie al sistema appena appena sadico dell’ascolto delle urla e dei patimenti altrui… Giusto per ottenere ancora più un effetto lugubre, sappiate che i torturatori erano chiamati “I signori della Notte”… PAURA!

Were part of the X-Council also the Three Inquisitors, whose name resembles a boy band but no, they took care of the highest degree of government security. Three people who were not nice to be in front of. In the Palace there was the X-Council meeting room, and after each session acts in law were transcribed in three copies to put them safe from fires and the like. The cunning lads, since the texts  transcribed were vital to the State and should not be read by anyone except by the representatives of the Government, chose only illiterate copyists and were transcribed in little bits, each one in turn.

If someone was seriously unlucky, AKA was found guilty of serious crimes such as the attempt on state security, disclosure of secrets and betrayal, there were two ways for the victim to leave this world: one was the immediate execution, for drowning or suffocation within the walls of the Palazzo and voila, no one would know anything. Thrown into the canal with some nice weight to the neck. The other formula were public executions, and those had to be pretty bloody because they worked as a deterrent. They were usually staged (that’s the word: they had to be theatrical and arouse strong feelings) right on the Lagoon, across from the Palace, on St. Mark’s Square, more precisely between the two huge columns, San Todoro and San Marco. The condemned man was seated with his back to the Laguna and with his face to the Basilica, and so the last thing he saw was the clock on St. Mark facade. From here a Venetian saying that goes: “I’ll show you what time it is,” to threaten anyone, metaphorically, of death or exemplary punishment.
Even torture even inside the palace had to be staged specifically in the Rack Room (!!) in front of a particular audience: that of the other prisoners who would soon suffered the same fate, just to soften them and get them to talk, thanks to the sadistic system of let them listening the suffering screams of other prisoners …  and just to get even a mournful effect, know that the torturers were called “the lords of the Night” … SCARY!

 

Continua nel post 3 con le avventure di Casanova
to be continued on post 3 with Casanova’s act

La Sala dei Tormenti, il nome dice tutto - the Hall of Torments, and the name says it all
La Sala dei Tormenti, il nome dice tutto – the Hall of Torments, and the name says it all

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